Housers & EasyTaxAssistant: gli esperti rispondono alle vostre domande sulle fiscalità

Il mese scorso siete stati in tanti a mandarci le vostre domande e dubbi sulla fiscalità italiana e come questa si relaziona con Housers.  Finalmente, gli esperti di EasyTaxAssistant hanno elaborato le risposte ai vostri questiti e di seguito le risportiamo.

1) Come va compilato il 730 per i profitti derivanti dagli investimenti attraverso la piattaforma Housers?

I redditi derivanti dagli investimenti attraverso la piattaforma Housers sono da considerarsi in tutto e pertutto redditi da capitale.  Si definiscono redditi di capitale tutti quei redditi che, indipendentemente se prodotti in Italia o all’estero, derivano dall’impiego, a qualsiasi titolo, di denaro o altri beni. Condizione, però, fondamentale è che siano percepiti al di fuori dell’esercizio dell’attività d’impresa.
Per la precisione e per i più tecnici, le operazioni che la piattaforma Housers consente ai propri utenti di effettuare sono “proventi derivanti da prestiti erogati tramite piattaforme di peer to peer lending per soggetti registrati nell’apposito albo per gli intermediari finanziari”. Pertanto, per coloro che dichiarano con il modello 730, questi profitti devono essere riportati nel quadro D – Altri Redditi nel rigo D2. La dichiarazione deve riguardare i redditi percepiti nel 2018, al lordo delle eventuali ritenute di acconto: quindi bisogna prestare attenzione ad indicare la somma totale e non solo quella effettivamente percepita.

Più precisamente, nella colonna 1 deve essere indicato il codice corrispondente al tipo di reddito che nel caso di specie si tratta del codice 1. Infatti, il codice 1 va inserito “in caso di interessi e di altri proventi derivanti da capitali dati a mutuo e da altri contratti (depositi e conti correnti) compresa la differenza tra la somma percepita alla scadenza e quella data a mutuo o in deposito o in conto corrente”. Nella colonna 2 (redditi) dovrai riportare il valore dell’importo del reddito relativo alla tipologia indicata in colonna 1. Nella colonna 4 (ritenute) sarà invece necessario indicare l’importo complessivo delle ritenute d’acconto subìte.
Se sono stati percepiti proventi per i quali è necessario indicare diversi codici occorrerà compilare altri righi D2 utilizzando ulteriori moduli del quadro D.

Per coloro invece che dichiarano utilizzando il modello REDDITI PF bisognerà compilare il QUADRO RL – ALTRI REDDITI, rigo RL2. Anche in questo caso bisognerà indicare il codice della tipologia di reddito che corrisponderà al numero “1”. E anche in questo caso, nella colonna 2 andrà inserito l’importo relativo alla tipologia di reddito indicato e nella colonna 3 l’importo complessivo delle ritenute d’acconto subite.

Ti ricordiamo che i redditi assoggettati alla ritentua alla fonte a titolo d’imposta non concorrono alla formazione del tuo reddito complessivo in quanto l’imposta applicata alla fonte è a titolo definitivo.
Se hai dubbi sul tipo di operazione che hai compiuto tramite Housers, chiedi, ovviamente, al tuo consulente di fiducia!

2) Fino a quando i soldi rimangono nel conto housers e quindi non li prelevo, devo dichiarare ugualmente i proventi? O vanno dichiarati solamente quando li prelevo effettivamente?

I redditi devono essere riportati in dichiarazione nel momento in cui sono prodotti, quindi indipentemente che siano accreditati sul conto housers o vengono prelevate sul conto proprio. Nella determinazione dell’ammontare dei redditi da capitale valgono due regole fondamentali: la tassazione del reddito lordo ed il principio di cassa.

Il reddito di capitale è costituito dall’ammontare degli interessi, utili o altri proventi percepiti nel periodo di imposta, senza alcuna deduzione né per perdite né per produzioni e quindi al lordo.
I redditi di capitale vengono tassati nel periodo in cui vengono percepiti. Per ciò che riguarda i proventi di Housers e quindi per i capitali dati a mutuo gli interessi, salvo prova contraria, si presumono percepiti alle scadenze e nella misura pattuite sulla piattaforma. Se le scadenze non sono stabilite sulla piattaforma gli interessi si presumono percepiti nell’ammontare maturato nel singolo periodo d’imposta. Se la misura degli interessi non è indicata sulla piattaforma, si computano al saggio legale.

3) Le società hanno applicato una ritenuta ai miei investimenti, se il restante da dichiarare è inferiore ai 100€, sono obbligato a pagare la differenza?

Sì, in linea generale sei obbligato a pagare la differenza. Tuttava, essendo la domanda di per sè non formulata in maniera chiara, invitiamo l’utente che l’ha posta di tornare a riscriverla, arricchendola di informazioni, qualora ne fosse in possesso.

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