Housers VS depositi bancari

depositi bancari
La sfiducia nei mercati finanziari dopo le notizie di cronaca degli utlimi anni ha portato a riconsiderare investimenti a rischio più contenuto come il settore immobiliare ed i depositi bancari.
Due alternative totalmente differenti che rientrano nella categoria degli investimenti a basso rischio, perchè da un lato l’immobile funge da garanzia e dall’altro la solidità degli istituti bancari rappresenta un forma di certezza per l’investitore.
Di fatto i depositi bancari intesi come conti correnti destinati al deposito rappresentano da sempre l’alternativa con meno rischio e rendimento tra gli investimenti finanziari.
Anche se la fiducia verso gli istituti bancari si è ridotta nel tempo, stiamo sempre facendo riferimento a strumenti che siamo obbligati ad utilizzare nella vita quotidiana. Il conto corrente bancario in Italia è obbligatorio per ricevere pagamenti, che si tratti di uno stipendio o di una pensione, non è più concesso l’utilizzo del denaro contante sopra una determinata soglia. Per cui i pagamenti elettronici ed i rapporti con gli istituti di credito sono una prassi obbligatoria per gestire il proprio patrimonio.
Risulta quindi spesso naturale proseguire con lo stesso istituto di credito dove si ricevono le entrate per quanto riguarda la gestione finanziaria dei fondi presenti sul proprio conto corrente.

Conti Deposito VS Housers

La gestione finanziaria di questi fondi non fa più parte del conto corrente nel momento in cui si stabilisce un interesse positivo, si crea una nuova gestione con un conto corrente dedicato, quello che nella grande maggioranza dei casi risulta essere un conto correntie vincolato. Il tasso d’interesse di un conto di deposito vincolato è direttamente proporzionale alla durata del vincolo, maggiore la durata del vincolo, maggiore sarà il tasso d’interesse applicato.
Nel seguente grafico vengono paragonati i tassi effettivi dei conti di deposito che appaiono nel confrontaconti del Sole24Ore, dove rispetto ad Housers sono previste in alcuni casi anche soglie minime di investimento pari a diverse migliaia di Euro.
Sono rendimenti nettamente inferiori ai tassi offerti da Housers per i progetti di risparmio, si basano sull’andamento dei mercati finanziari, mentre dietro ai tassi Housers ci sono sempre degli immobili.
Il rendimento dei conti deposito si è ridotto sempre più nel tempo, soprattutto per via del fattore fondamentale che costituisce il valore di un tasso di rendimento, cioè l’Euribor (acronimo di EURo Inter Bank Offered Rate, tasso interbancario di offerta in euro) il tasso di rendimento, calcolato giornalmente, per le transazioni finanziarie in valuta Euro. Nel 2012 il mercato ha chiuso con un Euribor del 1,82%; nel 2013 a 0,57%;  0,56% nel 2014; 0,29% nel 2015 e 0,04% nell’anno 2016.
La conseguenza di questo calo dei tassi si ripercuote ovviamente sui rendimenti medi dei depositi bancari, se si sceglie questa modalità di investimento occorre incrementare al massimo gli importi investiti per poter ottenere in cambio delle cifre significanti.

Come e dove investono gli italiani

Secondo il Corriere della Sera, in un articolo del 21 Agosto 2017, si parla di un totale di attività finanziarie detenute dagli italiani sono di poco superiori ai 4 mila miliardi, due volte e mezzo il Prodotto interno lordo (Pil), confrontato con le attività reali, quindi l’immobiliare, si oltrepassano i 6 mila miliardi.
Per quanto riguarda il risparmio, si calcola che ci sono oltre 1.300 miliardi di euro di fatto non vengono investiti, lasciati sui depositi bancari e postali, a tassi a volte negativi, per vie delle commissioni sempre più onerose da pagare.
Se si considera la ricerca di Philippon (2016), risulta ancora più paradossale come gli istituti di credito non abbiano al contrario previsto una riduzione dei prezzi per via del miglioramento dei servizi dovuto all’innovazione tecnologica, decidendo di fagocitare il guadagno extra della riduzione dei costi senza beneficiare in alcun modo i propri clienti.
Il confronto tra le opportunità di risparmio Housers ed i conti di deposito è rappresentata unicamente nella nostra tabella comparativa attraverso il tasso annuale stimato, dovuto alla messa a reddito dell’immobile, senza aggiungere il valore incrementale che si auspica di ottenere alla vendita dell’immobile o alla vendita dei titoli nel market place, attraverso quello che identifichiamo come tasso di rivaluzione dell’immobile.
Sommando quindi anche questo valore al rendimento di Housers, risulta ancora più conveniente di un deposito bancario, soprattutto se si tiene conto nel caso di opportunità di risparmio della già menzionata possibilità di gestire titoli immobiliari liquidi, rivendibili in qualsiasi momento nel market place.

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